Godete, monna Lisa, co' pulcini,
godete con la chioccia e co' galletti;
ora non è chi, con fatti e con detti,
storpio vi doni a sì dolci lupini.
Io vo penando per li aspri camini
e vo' vi state con tanti diletti,
che quando intorno avete i benedetti
non vorrest'esser su tra' cherubini.
E so che capponati ben cinquanta
n'avete già, per serbare al gennaio,
de' quali arete ben lire sessanta.
Al maggio ne serbate un centinaio:
deh, fate almen che sien più di novanta,
ché son le nozze e val tre lire al paio.
Or, empiuto lo staio,
non vi curate del parlar de' folli,
e me raccomandate a' vostri polli.