Avendo già studiato Cicerone,
e venendo l'ora di loquentare,
volendo, dopo 'l cibo, disputare
quale s'intenda 'l più ghiotto boccone,
In pede fue levato Salomone
e 'l fico ebbe assai a laudare.
Quintiliano, con suo parlare,
in excelsis mettea il melone;
Omero parla con discrezione
e loda la banda, assai per diletto,
insieme con la palma al pipione.
Poi vene Teodoro e Righetto,
volendo con questi star al parengone,
provando che ciascun avea mal detto.
Intendi il mio sonetto
ch'è per un boccon degno e pregiato,
per il capretto quando è cavato.
Non credo aver errato;
se pur ho errato sto a correzione
del litterato Poggio Banbalione.