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1389–1432

XXXI

Domenico da Prato

Qual scintillare o subito fulgore fa l'uom sognando star maraviglioso, tal, lampeggiando, un sguardo luminoso del più bel volto che mai fesse Amore

tremar mi fece allora; or m'arde il core in fiamma tal, ch'io non trovo riposo. Libero stava: or con pianto angoscioso son fatto servo, e non so a qual signore.

E se in tormento tal l'alma dovea solversi da le mal composte membra, priva del suo desio umil si tace, perché in nostro emisperio non rimembra

più degna che esta nova Citerea, lo cui dolce aere par che spiri pace.

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XXXI · Domenico da Prato · Poetry Cove