Qual scintillare o subito fulgore
fa l'uom sognando star maraviglioso,
tal, lampeggiando, un sguardo luminoso
del più bel volto che mai fesse Amore
tremar mi fece allora; or m'arde il core
in fiamma tal, ch'io non trovo riposo.
Libero stava: or con pianto angoscioso
son fatto servo, e non so a qual signore.
E se in tormento tal l'alma dovea
solversi da le mal composte membra,
priva del suo desio umil si tace,
perché in nostro emisperio non rimembra
più degna che esta nova Citerea,
lo cui dolce aere par che spiri pace.