Meridïana luce, o vivo sole,
prezioso monil del terzo regno,
o d'etterna dolcezza unico segno,
angeliche bellezze intra noi sole,
in atto ed in aspetto ed in parole
non potea Iove far più bel dissegno;
se il ciel n'ha fatto di te il mondo degno,
umano il tuo cuor sia, poi che Amor vòle.
Ei volse di sé farti eccelso templo,
pel cui valor la tua ridente vista
m'accese del desio che a te mi porge.
Felice far mi può di te lo essemplo,
se col poter s'andrà dove s'acquista
la brama, che al seguir la via mi scorge.