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1389–1432

XXIX

Domenico da Prato

Amor, se mai per alcun tempo infondi gentilezza e virtù, dove tu regni, nello angelico aspetto i modi e i segni or mostri chiari, né tua luce ascondi.

L'alma, che ne i martir dolci confondi, orna in se stessa li soventi sdegni, vinta da loro in fin che la sovvegni; ma, dopo i primi, teme più i secondi.

Così spera temendo qual sia il fine tanto desiderato in questa luce oltra mirabil, luminosa e bella. Ricevi omai con tue grazie divine

il cor mio, che ti chiama guida e duce, anzi del corso suo l'unica stella.

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XXIX · Domenico da Prato · Poetry Cove