Amor, se mai per alcun tempo infondi
gentilezza e virtù, dove tu regni,
nello angelico aspetto i modi e i segni
or mostri chiari, né tua luce ascondi.
L'alma, che ne i martir dolci confondi,
orna in se stessa li soventi sdegni,
vinta da loro in fin che la sovvegni;
ma, dopo i primi, teme più i secondi.
Così spera temendo qual sia il fine
tanto desiderato in questa luce
oltra mirabil, luminosa e bella.
Ricevi omai con tue grazie divine
il cor mio, che ti chiama guida e duce,
anzi del corso suo l'unica stella.