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1389–1432

XVI

Domenico da Prato

D'amor pensando, per la via passava. Di donna un canto udi' qual mi conforta; questa a guidarmi a Venus mi fé scorta. Come smarrita, l'alma mia ascoltava,

di qua di là mirando, ove svernava la vaga melodia, che mi fu porta, tra me pensando che del ciel la porta aperta fusse, onde a udir mi fermava;

ma tanto rinforzava il bel lavoro di lira dolce, ch'io vi stetti il giorno. Questa cantava del vermiglio moro, dove Piramo e Tisbe fêr soggiorno,

quale esser dee di Giove l'alto coro. O musica beata! Al viso adorno di' ch'io farò ritorno; ma pria vo' te, sonetto, avere offerto

al vertüoso giovine Ruberto.

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XVI · Domenico da Prato · Poetry Cove