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1389–1432

VIII

Domenico da Prato

Mostra suoi raggi in sul bel far del giorno Febo; quando aparir fa questa luce, ne' suoi begli occhi Cupido conduce, che a chi gli mira venta il core adorno.

Ahi, quanto in sua persona fa soggiorno Pallas e Giuno e Venus, d'amor duce, ma in mezzo a queste tre via più riluce, che non fa il sol col suo splendor dintorno!

Se Omerio o Ovidio o Dante o il buon Petrarco, o qualunque a l'udir di lor conosco, Vergilio ancor, che tanto tirò l'arco a racontar d'Enea, che nel gran bosco

vide apparir la madre in sul bel varco, o qualunque parlò mai greco o tosco, credo che serìa fosco a racontar le virtù di costei,

o le bellezze che regnano in lei.

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VIII · Domenico da Prato · Poetry Cove