Vostro amoroso stil soave e chiaro,
qual io non vidi forse in altro mai,
mi reca a mente il lume e i dolci rai
d'un volto, che mi fu più ch'altro caro.
E fu sì bel che invidioso e avaro
n'è detto il ciel, perch'anzi tempo assai
lo furò al mondo, né con pianto e guai
rivederlo questi occhi mai impetrâro;
sì che mi spinge vostro dire accorto
in quella parte, ov'io dolci fatiche
soffersi, amando un sol, che m'arde ancora.
Ed io richeggio voi d'un tal conforto
che sani in tutto le mie piaghe antiche,
che mai non mi lasciar posare un'ora.