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1389–1432

Untitled

Domenico da Prato

Vostro amoroso stil soave e chiaro, qual io non vidi forse in altro mai, mi reca a mente il lume e i dolci rai d'un volto, che mi fu più ch'altro caro.

E fu sì bel che invidioso e avaro n'è detto il ciel, perch'anzi tempo assai lo furò al mondo, né con pianto e guai rivederlo questi occhi mai impetrâro;

sì che mi spinge vostro dire accorto in quella parte, ov'io dolci fatiche soffersi, amando un sol, che m'arde ancora. Ed io richeggio voi d'un tal conforto

che sani in tutto le mie piaghe antiche, che mai non mi lasciar posare un'ora.

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