Per più fïate esto carcer retroso
m'ha detto : «Tu vuo' pur che per quest'alma
comporti ciascuna aspra e greve salma,
stando lontan d'ogni dolce riposo:
ha ella origo da celeste sposo?
o in che parte del ciel mantien sua palma?
o poi riluce in parte oscura o alma?
Ch'io solverò questo viver noioso».
Io, che i cibi di Socrate o Platone
mai non gustai, assai mi dolgo, e poi
muto divento a sì alta proposta,
e in ver voi rivolgo tal quistione,
sperando di dottrina; e qual da voi
arò, cotale a lui farò risposta.