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1389–1432

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Domenico da Prato

Per più fïate esto carcer retroso m'ha detto : «Tu vuo' pur che per quest'alma comporti ciascuna aspra e greve salma, stando lontan d'ogni dolce riposo:

ha ella origo da celeste sposo? o in che parte del ciel mantien sua palma? o poi riluce in parte oscura o alma? Ch'io solverò questo viver noioso».

Io, che i cibi di Socrate o Platone mai non gustai, assai mi dolgo, e poi muto divento a sì alta proposta, e in ver voi rivolgo tal quistione,

sperando di dottrina; e qual da voi arò, cotale a lui farò risposta.

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