Con quella luce della qual te cingi,
ché con dolc'esca all'amo
ti presi, aspetta di vittoria il ramo.
Come le virili opre effigie fanno,
così il suo cor s'accorse
te arder nel mio foco, ond'io ne godo,
ché su' alma gentil, ch'è sempre amanno,
liet'al mio stral si porse,
tal che d'ambo un desio medesmo annodo.
Tien l'animo tuo onesto, fermo e sodo,
né di speranza gramo;
lungo esser può, ma felice il richiamo.