Ausonia mia, in cui di Dio l'uccello
fermò la sedia al precessor robusto,
da cui l'eccelso cognome venusto
assunto è da ciascun successor d'ello,
prezïoso monil, preclaro ostello,
di ciascuna virtù soave gusto,
ecce, al tuo proclamar venir m'aggiusto
con pace a darti il sposareccio anello!
Non prima Febo l'Ariete copre,
che ovante fia lo avvento ai cari figli
di me, né già parrà mia spada dorma
ai proditor tiranni, e poi che pigli
per divin motu conviensi, e che scopra
l'ovil d'un ver pastor l'unica forma.