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1389–1432

Untitled

Domenico da Prato

Ben è felice il core, e la gentil persona di quale a te si dona nel regno, ove risplende il tuo valore.

Tu reina, tu donna, tu franca imperadrice, degli amanti colonna, tu sola reggitrice.

Bene è l'alma felice di quale a te s'arrende, nulla cosa l'offende perch'è guardia di lui un buon signore.

Ben è felice il core, e la gentil persona di quale a te si dona nel regno, ove risplende il tuo valore.

Al fiume Simoisse mostrasti tua bellezza con quel possente Anchisse; or con quanta allegrezza

Troiolo con franchezza, e con Criseida in parte, da te impararon l'arte, Ercole e Deïmira e lor splendore!

Ben è felice il core, e la gentil persona di quale a te si dona nel regno, ove risplende il tuo valore.

Meleagro e Atalante, e Palimone e Emilia, Narcisse di sé amante con più di cento milia,

cantando tua vigilia con Isotta e Tristano, Lancelotto sovrano, messer Guiglielmo e la dea del verzore.

Ben è felice il core, e la gentil persona di quale a te si dona nel regno, ove risplende il tuo valore.

Ballata, non t'incresca di gir sempre cantando di Pagolo e Francesca, ch'ebbon per amor bando.

Quanti van sospirando via più di giorno in giorno, dicendo: Amore adorno, ché non liberi noi da tal dolore?

Ben è felice il core, e la gentil persona di quale a te si dona nel regno, ove risplende il tuo valore.

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