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1389–1432

Untitled

Domenico da Prato

Per del primo uom purgar la iniquitade superba, piacque venire a Messia in quel vasel; ché non più fu né fia in creatura mai tanta umiltade,

ben che per grazia, ancor per degnitade di lei ché 'l consentir fu in sua bailia; né incarnar più che in una esso dovia: eletta fu per grazia e per bontade.

Ma nulla ha a far con questo il parlar mio de i primi moti, e rispondendo ride l'animo al vario tuo sofisticare. Né il divin preveder mette in oblio

l'arbitrio all'uom, che s'innalza e conquide: col bene è 'l mal che ognun può adoperare.

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