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1389–1432

Risposta di Domenico da Prato a Roberto de' Rossi

Domenico da Prato

Febo e Dïana e l'altre cose belle che 'l cielo adornan, convienci ubidille: deh, non ti lamentar, se vuoi serville, ben che ti dolga loro aspre quadrelle!

Mercurio, Apollo, Minerva è con quelle; da lor le menti non debbiàn partille, ché 'l scendere e 'l salir lor sante ville sta nel voler di Giove e sue fiammelle.

Se te la forza di Venere atterra, non ti meravigliar, ma il colpo spunge il suo figliuol Cupido: a lui t'afferra; perch'egli è quel che ogni amante congiunge

insieme, e 'l dardo di sua madre sferra: questi è colui che ta' pene disgiunge. E già non vien da lunge il suo soccorso; e però ti rafrena,

e poni alquanto al tuo lamento lena.

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