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1389–1432

LI

Domenico da Prato

Li primi moti nell'arbitrio nostro non son, come si prova, per ragione, poi c'è data bailia, che sottopone ogni nuovo accidente, e chiar vel mostro.

Ché se colse il mio cor, come pria il vostro, medesmo oggetto, l'alma in sé dispone uscir, ch'altro non è che oppenïone, e voi lasciar nell'amoroso chiostro.

Alcun vuol dir che Amor vincer non puossi; non, s'egli è trasformato in lui chi 'l dice, al qual più libertà di sé non resta; e questo è falso: assai pur vi son grossi.

Così vi lascio il processo felice e cedo a voi, se mai v'ebbi richiesta.

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LI · Domenico da Prato · Poetry Cove