Qual misero nel mondo unico io sia,
altri che Amor nol sa ed io, che sento
già quasi di mia vita il vigor spento;
e quel poco che resta sen va via.
Lasso, quand'io vi die' di me balìa!
Perché, non pria che mille, un sol tormento
di morte? Or morti provo ognora cento,
e voi più cruda, dispettosa e ria
il conforto, che date alla mia pena,
è del tutto privarmi di speranza,
schifando ogni mio don, feroce e acerba.
Almen, donna gentile, alta e serena,
leggete e comprendete la sustanza
che mia ultima lettera a voi serba.