Skip to content
1389–1432

L

Domenico da Prato

Qual misero nel mondo unico io sia, altri che Amor nol sa ed io, che sento già quasi di mia vita il vigor spento; e quel poco che resta sen va via.

Lasso, quand'io vi die' di me balìa! Perché, non pria che mille, un sol tormento di morte? Or morti provo ognora cento, e voi più cruda, dispettosa e ria

il conforto, che date alla mia pena, è del tutto privarmi di speranza, schifando ogni mio don, feroce e acerba. Almen, donna gentile, alta e serena,

leggete e comprendete la sustanza che mia ultima lettera a voi serba.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
L · Domenico da Prato · Poetry Cove