Padre del ciel, la cui bontà infinita
avanza il merto dei miei falli antichi,
i quai mi han fatto per diversi intrichi,
seguendo morte, abbandonar la vita;
poi che 'l tuo amor a ritornar mi invita
al camin dritto e fa ch'io mi districhi
da le pessime usanze e che m'implichi
a seguir l'orma, ch' avea già smarrita,
dammi virtute, ond'io resister possa
al mio duro avversario, che m'assale,
per far quest'alma di tua grazia scossa.
Miserere del mio gravoso male:
conferma in me la carità rimossa,
che l'alma è pronta, ma la carne è frale.