Gli antichi falli e le spietate offese,
le nove colpe e l'alternar d'errori,
l'incerta speme e i disonesti ardori,
ne' quali ho l'ore di mia vita spese;
e tutto quel ch'è solo a te palese,
ond'io son visso di tua grazia fuori,
dal dì che 'l re de' sempiterni orrori
per far le reti di me preda tese,
mi fan, Signor, che con maggior ardire
ricorra a te per impetrar perdono,
quant' è stato più grande il mio fallire.
Dimostra adunque che pietoso e buono
sei in perdonare chi più dei punire
e non mirar che peccator i' sono.