Girolamo, la dura lontananza
de la mia Donna, a cui tornar non spero,
mentre non piace al destin empio e fero,
fa ch'odii 'l viver poco che m'avanza.
S'io veghio o dormo, piango e per usanza
bagno del tristo cor ogni sentiero;
poi fra me dico: - Deh per ch'or non pero?
Ché ben muor, chi desia fuor di speranza. -
E con la bocca piena di dolenti
sospiri, ove non posso con la spoglia,
colà mi sto con l'anima mia trista.
Così son fatto albergo di tormenti:
e non men' pento, purch'al fin mi toglia
morte di pene o la sua dolce vista.