Quel sol che col mio sol, ma in van, contende,
or che l'altro più chiaro non l'adombra,
quest'aere puro de' suoi raggi ingombra,
e senza tema d'esser vinto splende.
Ma non perch'egli di sua luce rende
il cielo adorno, o che sparir fa l'ombra
da la terra, le tenebre disgombra
mai dal mio cor, né 'l suo calor l'accende.
L'altro che mi solea far sempre giorno,
or mi fa notte eterna, e mentre luce
in altra parte, mi s'oscura intorno.
A che pur questi infin dal cielo adduce
suo lume in terra, se con grave scorno
sparir conviengli, ove 'l mio sol riluce?