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1265–1321

Untitled

Dante Alighieri

Voi che savete ragionar d'Amore, udite la ballata mia pietosa, che parla d'una donna disdegnosa, la qual m'ha tolto il cor per suo valore.

Tanto disdegna qualunque la mira, che fa chinare gli occhi di paura, però che intorno a' suoi sempre si gira d'ogni crudelitate una pintura;

ma dentro portan la dolze figura ch'a l'anima gentil fa dir: «Merzede», sì vertuosa che, quando si vede, trae li sospiri altrui fora del core.

Par ch'ella dica: «Io non sarò umile verso d'alcun che ne li occhi mi guardi, ch'io ci porto entro quel segnor gentile che m'ha fatto sentir de li suoi dardi».

E certo i' credo che così li guardi per vederli per sé quando le piace, a quella guisa retta donna face quando si mira per volere onore.

Io non ispero che mai per pietate degnasse di guardare un poco altrui, così è fera donna in sua bieltate questa che sente Amor ne gli occhi sui.

Ma quanto vuol nasconda e guardi lui, ch'io non veggia talor tanta salute; però che i miei disiri avran vertute contra 'l disdegno che mi dà tremore.

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