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1265–1321

LXXX

Dante Alighieri

Astinenza–Costretta venne avanti, E disse: «E' vien comeco in compagnia, Ché sanza lui civir no·mmi poria, Tanto non pregherei né Die né ' santi;

E me e sé governa co' sembianti Che gli 'nsegnò sua madre Ipocresia. I' porto il manto di papalardia Per più tosto venir a tempo a' guanti.

E così tra noi due ci governiamo E nostra vita dimeniàn gioiosa, Sanza dir cosa mai che noi pensiamo. La ciera nostra par molto pietosa,

Ma nonn–è mal nessun che non pensiamo, Ben paià·noi gente relegïosa».

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