Quand' ebbi inteso Amico che leale
Consiglio mi donava a su' podere,
I' sì·lli dissi: «Amico, il mi' volere
Non fu unquanche d'esser disleale;
Né piaccia a Dio ch'i' sia condotto a tale
Ch'i' a le genti mostri benvolere
E servali del corpo e dell'avere,
Ched i' pensasse poi di far lor male.
Ma sòffera ch'i' avante disfidi
E Mala–Bocca e tutta sua masnada,
Sì che neuno i·mme giamai si fidi;
Po' penserò di metterli a la spada».
Que' mi rispuose: «Amico, mal ti guidi.
Cotesta sì nonn–è la dritta strada.