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1331–1406

Risponde ser Coluccio a Zanobi Tantini

Coluccio Salutati

Prodest fama a chi è del cuor sì mondo che fama sprezza che dall'uon sia data; prodest ricchezza a chi se l'ha 'cquistata, s'a Dio la rende per non gire al profondo.

Prodest stirpis a chi quel lieto pondo fa che dirizzi a Dio la sua giornata, onde sicuro aspetta lor chiamata e in speme vive di stato secondo.

Bene viventi vita spazïosa semper contingit, nec unquam senile dolet corpus, o che fugga ritrosa fortuna mundi; ma col cor virile

mortem spernit, e solo a Dio si sposa etterna curans e 'l beato ovile. Ché l'anima gentile continuo pensa allo stato supremo

e mena con virtù sempre suo remo.

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