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1270–1336

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Cino da Pistoia

Se tu sapessi ben com'io aspetto stando gravato de lo tuo silenzo, non potresti già più, questo sentenzo, la regola tener di Benedetto.

Non sai tu, frate, quant'io son distretto di quel Signore, cui servir m'agenzo, e pròvonde la pena di Lorenzo, per mia sventura e per lo tuo difetto?

Ahi, quant'è lo tacere amaro e forte ed innoioso, ove 'l parlar è dolce! Ben fai peccato tu e la mia sorte; e non so come cheto 'l ti comporte;

ché di tormenti sono in tale folce, ch'altro non veggio che l'oscura morte.

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79 · Cino da Pistoia · Poetry Cove