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1270–1336

31

Cino da Pistoia

Chi a falsi sembianti il cor arisca, credendo esser amato, e s'innamora, tanto diletto non sente in quell'ora, ch'apresso più di pena non languisca,

quando per lume di vertà chiarisca ch'el non è dentro quel che par di fòra; e se di ciò seguir più si rancora, conven che finalmente ne perisca.

Onde non chiamo già donna, ma morte, quella ch'altrui per servitor accoglie e poi gabbando e sdegnando l'uccide, a poco a poco la vita gli toglie,

e quanto più tormenta più ne ride: caduta vegg'eo lei in simil sorte.

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31 · Cino da Pistoia · Poetry Cove