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1270–1336

133

Cino da Pistoia

Amor che vien per le più dolci porte sì chiuso che nol vede omo passando, riposa ne la mente e là tien corte, come vuol, de la vita giudicando.

Molte pene a la cor per lui son porte, fa tormentar li spiriti affannando, e l'anima non osa dicer «tort'è», c'ha paura di lui soggetta stando.

Questo così distringe Amor, che l'have in segnoria; però ne contiam nui ch'elli sente alta doglia e colpi spessi; e senza essempro di fera o di nave,

parliam sovente, non sappiendo a cui, a guisa di dolenti a morir messi.

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