Lassa, mente infelice, ogn'altra cura,
e risguarda l'eterno, alto Motore
star sopra il duro legno affisso, e 'l core
offrir e 'l sangue suo con l'alma pura.
Pianga il mondo, il Ciel pianga, e la Natura
debole e 'nferma per l'antico errore.
Piangi alma, con interno, aspro dolore,
l'ingrata voglia tua proterva e dura.
Vedi le man che feron gli elementi,
e' piedi che solean premer le stelle,
per liberarti, star co' chiodi affissi.
O inaudita pietà, con quai tormenti
offristi a noi sì precïose e belle
piaghe, per trarci de gli eterni abissi!