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1514–1604

97

Chiara Matraini Contarini

Più chiaro, ed alto, e fortunato Sole guid'or la mente mia dinanzi a Dio di quel che il vulgo cieco e 'l mondo rio crede, Signor, quant'ella alzar si puole.

Ivi contempla il bel ch'adora e còle l'anima eterna ognora, e 'l van desio di ch'arsi un tempo or l'ha posto in oblio, e del suo vaneggiar s'attrista e duole;

e perché quel che tutto il mondo gira, sol con un cenno or l'alto mio Destino frena e rivolge a più felice corso, di Saturno il velen, di Marte l'ira,

non cura omai, ché Giove altro camino prende, e Mercurio a l'orizzonte è corso.

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97 · Chiara Matraini Contarini · Poetry Cove