Qualor da questo grave e basso incarco
l'anima, ch'è da Dio fatta immortale,
dal suo primo splendor con l'altro sale
a ricercare il ver d'ogni ombra scarco
destasi allora in quel felice varco
in lei sì bel desir, ch'ogni mortale
ardor disprezza, né del corpo frale
cura, a lei del suo bene invido e parco;
ma quasi a Dio congiunta, va in disparte
da sogni ed ombre e s'avvicina al vero,
ch'è d'ogn'altro bel ver la cagion prima.
Così, mentre di qui lieta si parte,
bench'il suo gir non sia lasciato intero,
pur de' più be' pensier si siede in cima.