Fra le dubbie speranze e 'l van dolore,
d'ombre e sogni gran tempo invan nudrita,
fuor del dritto sentier l'alma smarrita,
lungi a me stessa, è stata in lungo errore.
Ma Tu del Cielo eterno, alto Motore,
la cui somma pietà larga, infinita
precorre a nostre offese in darci aita,
tra' a miglior corso il disvïato core,
e svelli omai de l'alma ogni radice
della speranza debole e fallace
che mi fe' vaneggiar fra tanti affanni;
sì che, s'al cominciar de l'infelice
guerra persi il camin d'ogni mia pace,
almen ritorni a Te ne' miglior anni.