Occhi miei, oscurato è il vostro Sole,
così l'alta mia luce è a me sparita
e per quel che ne speri, è al Ciel salita;
ma miracol non è: da tal si vuole.
Passò, com'una stella ch'in Ciel vole,
ne l'età sua più bella e più fiorita.
Ahi dispietata Morte, ahi crudel vita,
a men d'ogni sventura altra mi duole!
Rimasa senza il lume ch'amai tanto,
vomene in guisa d'orbo, senza luce,
che non sa ove si vada e pur si parte;
così è 'l mio cantar converso in pianto.
O mia forte ventura, a che m'adduce:
colpa d'Amor, non già difetto d'arte.