Qual isplendido sol, che a bel mattino
desta gli augelli entro le verdi foglie
ove fresc'aura il Ciel sereno accoglie,
a cantar lieti il giorno a lor vicino,
voi, Chiariti, chiarissimo e divino
giorno, destando le mie stanche voglie,
fate che di cantar sempre m'invoglie
vostre chiare virtuti, a cui m'inchino.
Ma quando sento poi quel gran valore
de i raggi ardenti di virtù ch'avete,
e di gloria il chiarissimo splendore,
qual Fetonte nel Po cadeo già, in Lete
caggio, ond'io non vi posso eterno onore
dar quanto debbo e quanto degno sete.