Donna immortal, ne' cui be' raggi santi
s'accendono i più rari, alti intelletti
ed i più degni ed onorati affetti
ch'aver possin fra noi, qui, saggi amanti,
nuove Muse celesti e nuovi canti,
formati da grandissimi concetti,
bisognano a lodar vostr'alti effetti,
ch'a tanta impresa i miei non son bastanti;
ch'io bassa sono, e voi di gloria altera
sete salita a sì soblime segno,
che raro occhio mortale altrui vi giunge.
Bastivi il cor sempre, mattina e sera,
umil a voi inchinato, ancor che lunge
sii da' vostr'occhi, aver per saldo pegno.