Mentre l'aura celeste i grati odori
spargea del suo bel lauro eletto, intorno
alle rive del Serchio, e 'l mondo adorno
rendea di sue bellezze alme e d'onori
i chiari spirti e delle Ninfe i cori
(facendo all'ombra sua lieto soggiorno)
cantavan sue virtù di giorno in giorno,
e ghirlande tessean d'eterni fiori.
Ma poi che, del Ciel degna, il suo bel lauro
lasciò qui con le frondi a terra sparte,
tornando lieve a l'alta Cagion prima,
privi di così degno, almo, tesauro,
altro di lor non s'ode in ogni parte
che mestissime note, in prosa e in rima.