Dolce, ch'e tuoi pensier sì dolcemente
discopri al suon della tua dolce lira,
mentre ch'Apollo di sua grazia spira
nella tua chiara e sempiterna mente,
se mai non fian quelle dolci aure spente
della tua gloria, e 'l grato odor che spira
de le grand'opre tue che 'l mondo ammira,
ma sempre un Sol ti mostri almo e lucente,
fammi gustar di quel soave tanto
fiume dell'acque tue chiare e profonde,
che spargon di te sempre eterni onori;
donami di tue note un dolce canto,
sì che l'alto desio ch'in me s'asconde,
dimostri al Sol de' tuo chiari splendori.