Se a quant'è a noi di ben, la Causa eterna
(nobilissimo spirto) anco il favore
non aggiugnesse, e il Sol del suo splendore
non desse al bel, che in ombra atra s'interna,
qual infusa virtù, qual gloria esterna
sarebb'essempio del superno onore
all'uom mentre che vive, entro e di fuore,
per far sua voglia a Dio poi sempiterna?
Nulla già mai, per ch'io v'ergo e consacro,
come a Sol di virtù, l'ingegno e l'opra
fra tante notti già stata sepolta;
perché del vostro lume al simolacro,
chiara e degna a bel giorno anco si scopra,
e sia da l'aspre man del Tempo tolta.