Skip to content
1514–1604

78

Chiara Matraini Contarini

Empia Invidia crudel, che ne' miei danni per cieco error così tacita entrasti, come vilmente a' be' pensier contrasti mentre fingi la voce, il volto, e' panni!

Come pòi far che 'l tuo livor condanni quel chiar'oprare, o lo nascondi e guasti dinanzi al mio bel Sol, dove mandasti lo tuo fosco venen, sì che l'appanni?

Ma scoprin d'ira pur l'inique fronti Fortuna e 'l Cielo, e con rabbiosi denti Saturno i figli suoi sempre divori, che sempre fian più manifesti e conti

a gli occhi miei que' divin raggi ardenti, perch'io gli renda sempre eterni onori.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
78 · Chiara Matraini Contarini · Poetry Cove