Mai fuor di libertà, dolce né cara
cosa non fu né fia bella o gradita,
onde il buon Cato prima uscir di vita
volse, che servitute empia ed amara.
Felice quel ch'a l'altru' essempio impara,
e la grazia di Dio larga e 'nfinita
conosce, e gode anzi che sia partita
la sua tranquillità serena e chiara.
Io, da che sciolta e rotta la catena
sent'ond'io fui sì strettamente involta,
non fia già mai ch'io sia più per entrarve,
ch'ombre diverse e spaventose larve
mi son d'intorno al cor, con sì gran pena
qualor vi penso, ch'a fuggir m'han volta.