Felice lui, che gli fu dato in sorte
d'accôrre in sé quel gran valore interno
che nol potrà cangiar la state o 'l verno,
correndo il sol le sue vie lunghe e torte.
Ed a bella e gentil fida consorte
compagno è fatto in saldo nodo eterno,
di cui frutto gentil, s'io ben discerno,
vedrà del suo bel seme anzi la morte.
Rare volte dal Ciel congiunte insieme
vengon grazie sì rare a tant'altezza,
com'a' suoi gran pensier son giunte a paro.
Sia lunga, e lieta, e colma di dolcezza
la vita loro infino a l'ore estreme,
ed ogni giorno più soave e chiaro.