Quando formò di voi la bella figlia,
Cangenna mia gentil, l'alma Natura
tutt'arte, ingegno, ed ogni estrema cura
pose ne' be' sembianti e ne le ciglia.
Ogni maravigliosa maraviglia
restò ammirata allor fuor di misura,
quando il parto genti, ch'ogn'altro oscura,
vide, e quel bel ch'a null'altro simiglia.
Venere e Giove con benigni aspetti
si miravano in Ciel, cantando a prova
le Grazie in terra e' più felici Amori.
Così a lei sempre più benigni affetti
mostrin le stelle, e 'n lei tal virtù piova,
che merti aver al mondo eterni onori.