Ben che voi, sacro ed onorato Monte,
passiate di grandezza Olimpo e Atlante,
e di Saturno l'alta stella errante
con la celeste e glorïosa fronte,
non sdegnate però, dal vivo fonte
ch'irriga di virtù le vostre piante
mandar ad altri di quell'acque sante
che fanno aver del Tempo a scherno l'onte;
ma con l'altere idee vostre divine
invitate a cantar le più bell'alme
d'intorno a quello in chiari, alti concenti.
Ond'io con voglie ardenti, umili e chine
spero gustarne e glorïose palme
apportar lieta alle più strane genti.