Beata l'alma che beando altrui,
fuggendo del suo albergo giunse a riva,
e de l'aura vital d'altrui nodriva
se stessa tal, che si fea viva in dui.
Lo spirito d'Amor, vagando, a cui
porgea l'ardire, a cui la mente schiva
per soverchio timor, talor gli univa
in un stesso voler, caro per lui.
O felice ora, o fortunato giorno,
che in sì bella union l'alto concento
s'udì, che fa parer dolce la Morte.
Quanto n'avrebbe avuto invidia e scorno
chi fosse stato a rimirare intento
de' due cari fedel sì lieta sorte!