A più chiaro, tranquillo, e dolce fonte
v'invio ne l'alta, eterna primavera
a temprar sete più lodata e vera
tra più divine Muse in altro monte:
volgeteli or quella celeste fronte,
cui Morte o lunga età non grava, e spera,
quand'è l'ombra mortal sua presso a sera;
veder l'eterno dì vicino affronte.
Ma squarciate le nebbie d'ogni intorno,
che togliono il veder l'eccelse mura
che lo chiudono intorno, e l'aurea porta:
vedrete di che don l'alma Natura
l'adorna e che vitale aura gli apporta,
che rende a' pensier bassi oltraggio e scorno.