Padre, questa mia vita inferma e frale
vien meno in tutto, se 'l tuo cibo eterno
non rende all'alma il suo vigore interno
della vita celeste ed immortale.
Deh, Padre, se di me punto ti cale,
fa' tosto, e se mia fe' non prendi a scherno,
dammi del vivo pan tuo sempiterno
e del vin puro tuo celestïale.
Padre, per quell'amor che mi creasti,
fammi almen degna entrar sotto la mensa
della tua grande ed ammirabil cena,
ove cadendo alcun frammento basti
al viver mio, qual corre a morte e pena,
se nol sostien la tua pietate immensa.