– Deh, come il Tempo se ne fugge e vola
di noi sempre se ne porta il meglio –
dicemi spesso il mio fidato speglio
– e com'ogni mortal cosa ne invola! –
Né dal pigro mio sonno anco una sola
volta, doppo molt'anni, i' mi risveglio,
ben ch'io mi veggia il crin canuto e veglio,
e fuggir la beltà che ne consola.
In questo parla con la mente e dice
un pensier che di tema il cor mi punge:
– Non tardare a trovar securo albergo,
ché chi col Tempo i passi non aggiunge,
qual pellegrino stanco ed infelice,
a mezza notte il dì si trova a tergo –.