Poiché l'alto mio Sol di nebbie ingombra
la dolce vista, e' suoi be' raggi ardenti
per fosco error nel freddo gelo ha spenti,
pers'ho l'orme celesti in terra a l'ombra;
sol di negri pensier l'alma s'adombra,
priva de' cari suoi divini accenti
ch'ardean gli spirti al vivo foco intenti,
e mi fean gir d'ogn'altra voglia sgombra.
Dolce era allor ogni mia morte in vita
or è mia vita amara in viva morte,
che nutre il cor perché più tempo i' viva.
Crudel Fortuna, empia mia Stella ardita,
or hai fatto l'estremo di tua forte
possanza, or mentre i più be' fiori apriva.