Stando lontana a voi, mio Sole altero,
e da' begli occhi, in disusato ardore
arse mai sempre in alta fiamma il core;
or dappresso tremando agghiaccio e pèro.
Che debb'io far per temprar l'aspro e fero
dolor che mi conduce a l'ultim'ore,
se non frenar, per così lungo errore,
con la bella ragion l'empio destriero?
Fermando in voi lontan l'occhio che mira
con più saldo giudizio che da presso,
onde l'alma prevede il meglior fine,
lasciovi il core in pegno, ove s'aggira
l'imagin vostra, in cui veder voi stesso
potran le luci angeliche e divine.