Ahi come presto, libera e spedita,
sazia di questo ben fallace e 'ndegno,
anima bella, dal terrestre regno
sei veloce anzi tempo al Ciel salita!
Or vegg'io ben come l'umana vita
è polve ed ombra; e quasi sol, ch'a sdegno
avendo il nostro dì, cangia disegno,
onde fa qui da noi tosto partita,
tu fuor d'ogni tempesta hai preso il porto
e col celeste tuo Nocchier ti vivi,
godendo l'aura sua lieta e tranquilla.
Ma io qual nave in mar, per camin torto
rimasta son, con gli occhi in tutto privi
di te, chiara del Cielo alma favilla.