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1514–1604

46

Chiara Matraini Contarini

O caro a me di gloria ardente sprone, e de' miei be' pensier fidato albergo, come dolente m'hai lasciato a tergo in quest'oscura, orribile prigione.

Ahi come son le mie speranze buone cadute a terra e come in van dispergo le lagrime, onde il sen bagno ed aspergo, e partita è del ben mio la cagione.

Deh, perché a me della tua chiara luce non lece ornarmi e da quest'atro inferno salire al tuo bel regno alto e felice? Ché, qual teco già vissi, anco in eterno

chiara vivrei e col tuo chiaro duce, quasi nova del Cielo alma Fenice.

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46 · Chiara Matraini Contarini · Poetry Cove